Opening Bistrò Pausa Café: 21/09 a Grugliasco i produttori di caffè e i lavoratori degli Istituti di Pena

pausacafebistroE’ in programma mercoledì 21 settembre dalle 21 in corso Torino 78/a a Grugliasco l’inaugurazione del Bistrò Pausa Cafè con una festa concerto che vedrà la partecipazione dei Lou Dalfin e l’incontro con i lavoratori provenienti dagli Istituti di Pena del Piemonte. Inoltre saranno presenti i produttori del Caffè del Guatemala.

Il Bistrò è un progetto della Cooperativa Sociale Pausa Cafè che da lungo tempo favorisce processi di sviluppo sociale ed economico equo, sostenibile e partecipativo, con speciale attenzione all’inclusione dei soggetti svantaggiati, nel Nord e nel Sud del mondo.

All’interno del Bistrò si possono gustare i caffè provenienti da comunità di produttori dei Presidi Internazionali di Slow Food, tostati a legna dai detenuti presso la Casa Circondariale di Torino e le birre artigianali, create presso il micro birrificio sito all’interno della Casa di Reclusione Morandi di Saluzzo.

Sede: Corso Torino, 78/a
Contatti: tel. 3488910947
www.pausacafe.org | info@pausacafe.org

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Aci Sociali: oggi alle 14 un presidio in Regione per chiedere la sospensione della DGR pischiatria

palazzo-lascaris-gOggi, giovedì 15 settembre, alle ore 14, in via Alfieri 15 a Torino (Palazzo Lascaris, sede del consiglio regionale del Piemonte), ci sarà un presidio organizzato da Alleanza delle Cooperative del Piemonte – settore “Sociali”, FENASCOP, dalle associazioni dei familiari dei pazienti psichiatrici DIAPSI e ANLMM,dalla Federazione Italiana Superamento Handicap- FISH.

Queste associazioni, che a vario titolo si occupano di persone con disagio mentale, chiedono al Consiglio, alla Giunta della Regione Piemonte, all’Assessorato regionale alla Sanità, di sospendere la bozza di DGR: “Revisione della residenzialità psichiatrica. Integrazioni a DGR n. 30-1517/2015”, e di aprire un tavolo di ascolto delle istanze che esse esprimono, per definire un sistema efficace ed efficiente per la salute mentale in Piemonte.
Oggi è infatti convocata la quarta commissione regionale che dovrà dare un parere definitivo alla bozza di DGR.

“Le osservazioni presentate – sottolineano le associazioni promotrici del presidio – non sono state minimamente recepite”.
“Si vuole superare un’impostazione del sistema della residenzialità psichiatrica che è stata in grado negli anni di favorire attenzione alla persona, inclusione, recupero e, non ultimo, sicurezza sociale – evidenzia Guido Geninatti, presidente di Federsolidarietà Confcooperative Piemonte. I tagli previsti  – prosegue Geninatti – forse potranno favorire un immediato risparmio per le casse pubbliche, ma pregiudicheranno per il medio e lungo termine la qualità di vita non solo delle persone con disturbi psichiatrici, ma anche delle loro famiglie e del territorio in cui vivono, con danni e costi ben più gravi degli attuali”.

Dalla chiusura dei manicomi di strada ne è stata fatta – spiega Anna di Mascio, portavoce del coordinamento regionale Aci Sociali  – e il Piemonte è sempre stato una regione all’avanguardia, culturalmente e come capacità gestionale e di cura.
La bozza di DGR prevede una rimodulazione della residenzialità psichiatrica, e della modalità di presa in carico e cura in civili abitazioni inserite sul territorio. Diminuiranno infatti gli educatori disponibili, che non avranno più il tempo di svolgere in modo mirato il lavoro di accompagnamento e sostegno necessario ai percorsi di inclusione sociale”.

“Il taglio delle tariffe comprometterà ulteriormente la qualità e il numero delle prestazioni.  – conclude Guido Geninatti – e il passaggio di spesa, dal sanitario al socio assistenziale, previsto nella DGR, determinerà la scelta di personale di livello professionale meno qualificato, privo di competenze adeguate. Peraltro si ritiene grave che, accanto alla riorganizzazione residenziale, non vi sia attenzione e supporto alle reti e ai servizi del territorio”.
Difficile calcolare i danni. Si prevede un ulteriore intasamento delle strutture ospedaliere, e un aumento di ricoveri nelle case di cura private, con un aggravio ulteriore dei costi sanitari. Soltanto un sistema di welfare concertato con i soggetti che erogano i servizi e conoscono i territori, capillare e orientato ai bisogni delle persone di cui ci si mette a servizio, è in grado di offrire qualità, sicurezza e anche risparmio effettivo di risorse.

Fonte: Confcooperative Piemonte – Federsolidarietà Piemonte

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Coesione sociale: il 12 settembre a Torino un Workshop su come coniugare welfare e sviluppo economico

coesionesocialeinvito-12settembreIl passaggio d’epoca che stiamo attraversando è uno stimolo per un serio ripensamento delle politiche di welfare, in un’ottica di inclusione e coesione sociale. Promuovere la coesione sociale significa saper passare da politiche assistenziali a politiche del benessere, riattivando pratiche di reciprocità che producano contemporaneamente valore sociale e valore economico, generando sviluppo locale.

Sostenere la coesione sociale significa valorizzare le relazioni tra i componenti della società e promuovere l’assunzione collettiva di responsabilità. Implica inoltre lo sforzo congiunto per costruire strategie di lungo periodo, precisando obiettivi e definendo contenuti in modo approfondito, trasparente, concreto.

Più una società è coesa, maggiori sono le possibilità di contrastare gli effetti negativi dei mutamenti in corso. Crescita e sviluppo locale sono sfide da affrontare anche attraverso politiche di inclusione e coesione sociale. Coniugare politiche sociali, dell’inclusione, politiche del lavoro e dello sviluppo economico è la più importante innovazione.

Queste riflessioni sono alla base del workshop che si terrà presso la
Sala “Lia Varesio” ATC in Corso Dante 14, Torino, il 12 settembre con il seguente programma:

Ore 14.00: Registrazione partecipanti

Ore 14.15: Introduzione ai lavori
Gianfranco Bordone, Regione Piemonte, Autorità Gestione FSE
Giuliana Fenu, Regione Piemonte, Autorità Gestione FESR

Ore 14.30: Presentazione del position paper “Coniugare coesione sociale, welfare e sviluppo economico in una prospettiva locale ed europea”
Marco Riva, Regione Piemonte, Assessorato Politiche Sociali

Ore 14.45: Tavola rotonda “Innovazione e coesione sociale: nuove prospettive”
Mario Calderini, Politecnico di Milano e Presidente Comitato Scientifico Social Impact Agenda
Paola Casavola, esperta di politiche di coesione
Marco Imperiale, Direttore Fondazione con il Sud
Luciano Malfer, Provincia di Trento, Agenzia per la Famiglia
Marco Morganti, CEO Banca Prossima
Felice Scalvini, Assessore alle Politiche Sociali Comune di Brescia

Ore 16.15: Interventi locali.
Sono confermati: Paolo Bertolino (Unioncamere Piemonte), Marco Camoletto (Fondazione CRT), Marco Canta (Forum Terzo Settore), Marco Demarie (Compagnia di San Paolo), Annarosa Favretto (Università Piemonte Orientale), Domenico Paschetta (Aci Piemonte), Gianpiero Piola (Consorzio Monviso Solidale), Sergio Scamuzzi (Università di Torino), Marco Sisti (IRES Piemonte), Claudio Spadon (Agenzia Piemonte Lavoro), Monica Villa (Fondazione Cariplo).

Ore 17.45: Interventi degli Assessori Regionali:
Monica Cerutti, Assessora alle Pari Opportunità e Immigrazione
Giuseppina De Santis, Assessora alle Attività Produttive e Innovazione
Augusto Ferrari, Assessore alle Politiche Sociali e alla Casa
Gianna Pentenero, Assessora all’Istruzione e Lavoro

info e iscrizioni: coesionesociale@regione.piemonte.it

 

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“Nulla è come appare”: il 10/09 Anffas e cooperazione sociale insieme per far conoscere il Terzo Settore

Sabato 10 settembre
Borgo Medievale di Torino – Parco del Valentino

l’Associazione Anffas Onlus Torino
Presenta

nullaecomeappare

 

 

 

La seconda edizione di “Nulla è come appare”, promossa dall’Anffas Onlus Torino e da Madian Orizzonti Onlus e patrocinata dalla Città Metropolitana e Città di Torino, ha come obiettivo il far comprendere la natura trasversale del terzo settore e la sua capacità di creare una rete sociale che mette in comunicazione realtà tra loro molto diverse.
L’evento cercherà di rinforzare il dialogo tra Pubblico, Profit e Non Profit, necessario per creare sviluppo e un Welfare State sostenibile e proporrà strumenti come la cultura, lo sport, l’alimentazione, utili per veicolare gli obiettivi del non profit, al fine di definire una proposta sociale di cambiamento per un più alto livello di benessere e di qualità della vita.
Anche per la seconda edizione il Borgo Medievale diventa partner dell’evento, ospitando gli stand delle associazioni di categoria, il convegno a tema, le attività ricreative che animeranno la giornata e una caccia al tesoro speciale, Tesoriamo, che, a scopo interamente benefico, ci farà conoscere i tesori della nostra meravigliosa città e del suo parco più famoso.
Concluderà la giornata uno spettacolo teatrale “Folle o son desto?”, o meglio, un viaggio nella mente dei personaggi shakespeariani rinchiusi nelle stanze della Rocca del Borgo Medievale come nella loro follia e nelle proprie sindromi e un’apericena presso l’ex ristorante San Giorgio.
Il ricavato sarà devoluto alle popolazioni colpite dal terremoto.

programma

10 settembre
• 9.30 – 13.00 Convegno: “Non Profit e Profit: insieme per la Comunità” presso l’ex Ristorante San Giorgio, in cui saranno premiate le aziende virtuose che si sono distinte nell’ inserimento lavorativo delle persone disabili andando anche oltre gli obblighi di legge.
• 14.00 – 19.00 Stands all’interno del Borgo Medievale associazioni di categoria, cooperative e sponsor
• 14.00 – 16.30 Caccia al tesoro: Tesoriamo 2.0
• 15.00 – 18.30 Attività Circensi, Artisti di Strada, trucca bimbi,
• 16.00 Musica dal vivo con il Gruppo Musicale BandaLarga
• 17.30 Premiazione Caccia al Tesoro Tesoriamo 2.0
• 18.40 – 22.00 Raccolta Fondi: Rappresentazione teatrale itinerante serale “Folle o son desto?”
E’ un peccato che i folli non possano dire saggiamente quelli che i saggi fanno follemente (as you like it) William Shakespeare (partenze ogni 20 minuti) 12 €
• 1930 – 22.00 Raccolta fondi – Apericena presso l’ex ristorante San Giorgio con dj set 20 €
INFO E PRENOTAZIONI: daniela.masala@anffas.torino.it – 3357630852

Fonte: http://www.anffas.torino.it/

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Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto sul nuovo funzionamento dello SPRAR

Il Decreto 10 agosto 2016, pubblicato in Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.200 del 27 agosto 2016, ha per oggetto modalità e procedure per il nuovo funzionamento dello SPRAR, a partire dai contenuti dell’Intesa tra Governo, Regioni ed enti locali del 10 luglio 2014 al fine di attuare un sistema unico di accoglienza dei richiedenti e titolari di protezione internazionale attraverso l’ampliamento della rete Sprar.

Il Decreto favorisce la stabilizzazione dei progetti SPRAR già attivi e lo snellimento delle procedure di accesso alla rete per nuovi Enti locali che intendano farvi ingresso, permettendo di superare l’attuale rigidità imposta dalla periodicità di pubblicazione dei bandi di adesione e optando per una gestione “a liste sempre aperte”, così da accogliere le domande degli Enti locali senza più vincoli temporali ma solo in base alla disponibilità delle risorse. Ciò al fine di stimolare una costante progettualità coinvolgendo tutti i soggetti qualificati attivi nel settore attraverso il coordinamento dei Comuni.
In particolare, il decreto introduce:

una procedura per la presentazione delle domande di prosecuzione riferita a tutti gli Enti locali che hanno in corso una progettualità in fase di conclusione. L’Ente locale può presentare una domanda di prosecuzione per ciascuna tipologia di servizi di cui è titolare. La prosecuzione ha durata triennale e al termine di ogni triennio potrà essere nuovamente riformulata domanda di prosecuzione.

una procedura per la presentazione delle domande di accesso al Fondo Nazionale per le Politiche e i Servizi dell’Asilo riferita a tutti gli Enti locali che presentano una nuova progettualità triennale. Le domande di nuovo ingresso possono essere presentate con continuità e valutate con decorrenza di due volte l’anno. Gli Enti locali che sono ammessi in graduatoria, ma non finanziabili per insufficienza di risorse, avranno accesso al fondo prioritariamente rispetto alla graduatoria del semestre successivo.

Caratteristiche comuni a entrambe le procedure.
Sono previste due decorrenze annuali di conferma sia per le graduatorie dei nuovi progetti che per la prosecuzione dei servizi già attivi.
Il finanziamento del Ministero dell’Interno copre fino al 95% del costo del progetto.
Anci e il Servizio centrale dello Sprar, in collaborazione con la Fondazione Cittalia, hanno predisposto un articolato piano di comunicazione e una serie di attività di assistenza a favore dei Comuni.
Nel dettaglio è disponibile sui siti di Anci, Servizio Centrale dello Sprar e Fondazione Cittalia un Vademecum di agevole lettura che raccoglie le principali informazioni e novità introdotte dal decreto e un video animato che ne presenta i tratti essenziali. Attivi dal 1° settembre un numero verde dedicato 800.135.607 e l’indirizzo di posta elettronica dlci.assistenza.fnasilo@interno.it a cui scrivere per assistenza.

Sarà possibile presentare la domanda solo attraverso la piattaforma dedicata: https://fnasilo.dlci.interno.it,(a partire dalla prima settimana di ottobre) previa registrazione da parte degli Enti locali (a partire dal 1° settembre). Per l’assistenza informatica relativa a queste procedure, scrivere a dlci.assistenza@interno.it
Le informazioni aggiornate relativamente ai suddetti servizi saranno sempre reperibili sui siti Anci, Cittalia, Sprar e Dipartimento libertà civili e immigrazione.

Fonte: www.sprar.it

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